Si terrà giovedì 26 marzo 2026, a partire dalle ore 9.15, presso la Sala Parigi dello ZanHotel Europa di Bologna, l’iniziativa dedicata all’aggiornamento dello studio “Sette montagne, otto colline e una pianura”, per analizzare le più recenti tendenze demografiche e riflettere sul futuro dei territori fragili dell’Emilia-Romagna.
L’incontro rappresenta un momento di approfondimento e confronto su un tema centrale per il Paese, e in particolare per il nostro territorio: la transizione demografica e le conseguenze sul tessuto sociale ed economico, con particolare attenzione alle aree interne e ai territori più fragili.
Il titolo “Abitare i territori fragili è possibile!” richiama la necessità di individuare strategie e politiche capaci di contrastare lo spopolamento e di promuovere condizioni di vita sostenibili anche nelle zone montane e collinari, valorizzandone le potenzialità.
Il programma
Ad aprire i lavori sarà Gina Risi, segretaria generale FNP CISL Emilia-Romagna. Seguiranno gli interventi degli statistici e demografi Gianluigi Bovini e Franco Chiarini, coautori del volume, che presenteranno gli aggiornamenti dello studio e le principali dinamiche in atto.
Porterà il proprio contributo istituzionale Davide Baruffi, assessore regionale con deleghe alla programmazione strategica, ai fondi europei, al bilancio e alle politiche per la montagna e le aree interne, offrendo una lettura delle politiche in campo e delle prospettive di intervento.
Le conclusioni saranno affidate a Roberto Pezzani, segretario generale FNP CISL Nazionale, mentre l’intervento di Filippo Pieri, segretario generale CISL Emilia-Romagna, contribuirà a delineare il ruolo delle parti sociali nel sostenere processi di sviluppo inclusivo e coesione territoriale.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di aggiornamento continuo dello studio frutto del Progetto Appennino promosso dalla Fnp-Cisl dell’Emilia-Romagna, realizzato in collaborazione con la Cisl regionale e con il coordinamento della Fondazione Generazioni.
Lo studio, che ha coinvolto 118 comuni, indaga la transizione demografica nelle aree più fragili della regione, con l’obiettivo di fornire strumenti di analisi utili per orientare le politiche pubbliche e rafforzare la capacità dei territori di affrontare le sfide demografiche in atto.
Un’occasione importante per ribadire che, anche nei contesti più fragili, è possibile costruire futuro, a partire da dati, conoscenza e scelte condivise.


